lunedì 6 maggio 2013

Le antenne d' Olgisio.








Sabato 4 Maggio

Dopo varie discussioni sul da farsi, il perchè e il percome e l' ora di partenza e di rientro ci ritroviamo come al solito io Andrea e Marco con ancora qualche dubbio sulla strada da fare.
Io dico la mia, Andrea dice la sua, Marco tagliato fuori da ogni decisione, visto la sua scarsa dimestichezza con le strade e alla fine si pedala direzione Santa Cristina e Castel San Giovanni fino ad arrivare a Pianello val Tidone dove svoltiamo per la Rocca d'Olgisio.
Nel nostro pedalare verso l' antico maniero ci accompagna il fantasma di Leo, quest' essere che ogni tanto opprime le nostre esistenze con la sua ammirevole, ma a volte delirante e sconfinata conoscenza di ogni strada e stradina, pietre comprese, che da qui arrivano fino all' orizzonte e oltre.
Decantataci parecchie volte la durezza di questa salita temibile dal personaggio in questione oggi è la volta buona per testarne la veridicità.
Arrivando a Pianello si può vedere la rocca che domina la valle e più spostate a destra, le antenne dove porta la dura erta che già s' intravede sotto di loro facendo presagire le dure pendenze che ci attendono, se pur accentuate dalla luce, che come spesso capita, nei panorami collinari e montani, toglie profondità e fa apparire tutto piatto e bidimensionale.
Una breve ricerca ed ecco la svolta che ci porta sulla piccola strada, non c'è che dire, il biglietto da visita non è male, subito una bella rampa, la salita prosegue così, muri che sfiorano o superano il 20%, fino ad un massimo del 23, alternati a tratti più dolci... Si fa per dire... Visto che siamo sempre oltre il 10%, tranne un breve tratto prima della bastonata finale, e giunti sotto le antenne c'è ancora da faticare.
Finalmente la strada spiana e la rocca ci guarda transitare sotto di lei mentre il cuore e i polmoni riprendono a pompare al giusto ritmo, ancora un po' di salita e poi la discesa verso Pecorara e subito dopo verso Nibbiano.
Una breve pausa siamo pronti per la prossima fatica, alla fine si decide per la dura accoppiata e quindi... Pendezza ci aspetta, con le sue pendenze, minori del muro precedente, ma la salita può contare su di una lunghezza maggiore per stroncare il ciclista, ma anche oggi ne vediamo la fine, nonostante le gambette un po' appesantite.
Giunti in cima non ci resta che procedere per Tassara, Pizzofreddo, Torrone e... Ecc. ecc., insomma la costa fino a Montù, dove si decide di concludere la serie di salite con la più dolce salita a Palazzina via Montescano e il resto è la classica via verso Broni per il ritorno, preso fin troppo alegro.

Domenica 5 Maggio.

Cambiate le previsioni pare che stamane si possa godere di un tempo discreto, quindi si può fare un altra uscita, vista la fatica del giorno precedente, tranquilla e più breve del solito, alla fine optiamo per qualche strappetto in quel di Miradolo, sempre in compagnia di Andrea e Marco, ma non prima di essere passati in centro paese, dove il Team si sta preparando alla partenza, e non prima di avervi trovato Leo ed averlo "Ringraziato" per averci messo nella testa la brutale salita delle antenne d'Olgisio.

Cesco





Nessun commento:

Posta un commento

Dai, scrivi qualcosa anche tu!