martedì 12 novembre 2013

Fine settimana anomalo.

E' da una settimana che me lo smanetto ben bene, dentro casa, fuori casa, davanti al mac, a spasso con il cane, insomma lo smanetto un po' dappertutto e finalmente è venuto il momento di smanettarmelo anche in bicicletta così...

Sabato 9 Novembre

Montato il nuovo gps sul mezzo vado a trovare il resto del Team per recarmi poi in quel di Lacchiarella per il solito giro, partenza nella norma quando poi ci s' infila sulla statale dei Giovi il gruppo prende subito velocità, un po' troppa, infatti sono un poco perplesso.
Passaggio a Pavia graziato dai semafori si svolta sull' argine, velocità sempre abbastanza sostenuta sembra innescarsi una doppia fila che però dura poco, c'è subito chi rilancia creando scompiglio, insomma la cosa prende una piega agonistica.
Non capisco una cosa, di tutti i gruppi, grupponi ecc. ecc. che mi è capitato di frequentare non ho mai capito perchè la velocità è direttamente proporzionale alla disconnessione del manto stradale, più la strada fa cacare... più si va forte.
Così, nel tratto prima di Zerbolò, pezzo di strada infame, penso odiato da molti, la velocità si alza ulteriormente, la cosa mi provoca un po' di rabbia ed è così, rabbioso e stranamente ingarellato che vedo Andrea fermo per una foratura, preso da vari sentimenti contrastanti tardo a fermarmi, cosa che non è da me, ed infatti ci pensa il destino a richiamarmi all' ordine... il mio nuovo gps, causa buca si stacca, rimbalza sull' asfalto picchia contro la ruota di chi mi segue e viene proiettato.
Scena finale: Andrea dietro a riparar la ruota con Marco, io cerco l'aggeggio calmato da Stefano e davanti Samuele con qualche ritardatario alle prese, pure lui, con una foratura.
Alla fine, ci troviamo in un gruppetto, c'è Paolo ad aspettarci al bivio con Bereguardo, Ezio e Daniele invece sono andati per la loro strada, visto che sono stati in gruppo fino a lì in mtb, oggi già un impresa.
Comunque noi si decide d' intercettare il gruppo al bivio con Caselle ma niente da fare, altra foratura, questa volta per Stefano a Motta V., basta! A questo punto rotta verso casa.
Sempre più difficile trovare l' equilibrio tra quello che può essere un momento di trance agonistica, che comunque è naturale che s' inneschi in certi contesti, con il fatto che resta pur sempre un giro in bicicletta tra ciclisti.
Forse è venuto il momento di sganciarsi da certe situazioni e ritrovare la mia vera dimensione di cazzaro delle due ruote in cui, dopo tutto, ci sto anche bene.

Domenica 10 Novembre

A proposito di cazzari... grande rimpatriata questa mattina, io e Andrea si va a battere i sentieri del Ticino con Barba, già ritrovato un paio di settimane fa, Picozz e Dedè.
Giretto tranquillo con qualche chiacchiera in una mattinata che riesce a regalarci anche un po' di sole, purtroppo con una nota dolente.
Al giro di boa del ponte di barche Dedè commette il grosso errore di passare con le ruote sopra le placche di ferro che fissano le tavole di legno, alle mie spalle l' orribile rumore dell' amico che rovina a terra.
Il ritorno verso Pavia ci vede con un Dedè sempre più dolorante, spero non ci siano lunghi strascichi e tutto si risolva alla svelta.
Salutati i due Operesi, che fortunatamente hanno il mezzo appena al di là della città ci accodiamo al resto del Team incrociato lungo il percorso... classica tiratona finale e anche oggi mi tocca vedere i 46 orari, ma in mtb non ci sto proprio dentro.

Cesco

1 commento:

  1. ciao cesco sono dede' grazie per l aiuto di domenica ero a pezzi ....fortunatamente sto meglio ma non voglio rischiare quindi domenica se fate il giro in mtb vi aspetto al ponte coperto cosi se vedo che non vado giro la bici e torno indietro... ci si vede

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