Primo Gennaio 2014
Strappata un' oretta e mezza anche oggi, visto il sole che ancora c'è, per percorrere i primi 45 km del nuovo anno... vediamo quanti se ne aggiungeranno.
Cesco
Ciao. Mi chiamo Cesco, ciclista qualunque. Faccio parte della squadra ciclistica Team Armofer-G.S. Vidigulfo e qui ci sono le piccole storie dei miei giri in bicicletta in compagnia degli amici che come me amano i momenti di esaltazione, libertà e fatica che la bicicletta sa regalare.
giovedì 2 gennaio 2014
martedì 31 dicembre 2013
27,28,29,30,31 Dicembre eeeeeeeeee BUON ANNO!!!!
Sulla piatta pianura in quel di Bereguardo, e sulle colline tra Colombarone, Montescano e Montù.
Tra momenti calmi e qualche momento follia, insomma, qualche km per chiudere l' anno in bellezza... e l' anno prossimo?
Per l' anno che viene non mi resta che augurare a tutti di raggiungere le proprie mete ciclistiche... e non... sperando che lquesto inverno non sia lungo come quello passato, quindi auguro a tutti un...
PROSPERO ANO!!!
Che sarebbe spagnolo, ma pensando che sia in lingua italiana a me fa tanto ridere...
Cesco
martedì 24 dicembre 2013
Buon Natale
Nulla di esaltante da raccontare, strappato un umido giretto in mtb alla passata Domenica non resta che constatare che le ferie natalizie non sono certo cominciate sotto le più rosee previsioni meteo.
Sperando che il meteo migliori auguro a tutti Buon Natale.
Cesco
Sperando che il meteo migliori auguro a tutti Buon Natale.
Cesco
domenica 15 dicembre 2013
14 Dicembre
Sabato 14 Dicembre.
Un altro Sabato in quel di Lacchiarella per me, Andrea e Marco.
La prima parte del classico circuito invernale viene affrontata ad andatura tranquilla, un po' troppo forse, solo sull'argine la velocità si alza leggermente ma resta costantemente intorno ai 35 orari, certo non sarò io a protestare, anzi visto l'andazzo ne approfitto per fare un po' più da battistrada alternandomi con qualche altro volonteroso.
Liscio come l'olio il percorso scivola sotto le ruote fino ad Ozzero dove sorpresa... ecco dalle retrovie spuntare qualche infame che approfitta della salitella per prendere tutti di sorpresa ed andare in fuga, un po' di traffico alla svolta per Gudo fa il resto.
Gruppo spaccato in tre, io mi ritrovo in quello di coda, qualche secondo per pensarci e poi provo a partire a tutta per riagganciare almeno i colleghi di mezzo, sorprendentemente riesco a farcela.
Ovviamente impossibile recuperare la testa, che comunque continuiamo a vedere, ma ormai è obbligo tentarci, così l'ultima parte viene affrontata a velocità decisamente sostenuta.
Finito il gioco e ricongiunti al gruppo di testa a Binasco possiamo rientrare a casetta facendo quattro chiacchiere mentre il freddo comincia a farsi sentire.
Domenica mattina non mi va proprio d'uscire con la nebbia, e poi devo scoprire da cosa è causato il brutto rumore che sento provenire dalla ruota posteriore.
Eccolo lì... il pacco pignoni balla... il cuscinetto del corpetto è andato... troppa potenza...
Cesco
Un altro Sabato in quel di Lacchiarella per me, Andrea e Marco.
La prima parte del classico circuito invernale viene affrontata ad andatura tranquilla, un po' troppo forse, solo sull'argine la velocità si alza leggermente ma resta costantemente intorno ai 35 orari, certo non sarò io a protestare, anzi visto l'andazzo ne approfitto per fare un po' più da battistrada alternandomi con qualche altro volonteroso.
Liscio come l'olio il percorso scivola sotto le ruote fino ad Ozzero dove sorpresa... ecco dalle retrovie spuntare qualche infame che approfitta della salitella per prendere tutti di sorpresa ed andare in fuga, un po' di traffico alla svolta per Gudo fa il resto.
Gruppo spaccato in tre, io mi ritrovo in quello di coda, qualche secondo per pensarci e poi provo a partire a tutta per riagganciare almeno i colleghi di mezzo, sorprendentemente riesco a farcela.
Ovviamente impossibile recuperare la testa, che comunque continuiamo a vedere, ma ormai è obbligo tentarci, così l'ultima parte viene affrontata a velocità decisamente sostenuta.
Finito il gioco e ricongiunti al gruppo di testa a Binasco possiamo rientrare a casetta facendo quattro chiacchiere mentre il freddo comincia a farsi sentire.
Domenica mattina non mi va proprio d'uscire con la nebbia, e poi devo scoprire da cosa è causato il brutto rumore che sento provenire dalla ruota posteriore.
Eccolo lì... il pacco pignoni balla... il cuscinetto del corpetto è andato... troppa potenza...
Cesco
martedì 10 dicembre 2013
7 Dicembre
Sabato 7 Dicembre
Finalmente si vede un po' di sole, anche questo Sabato mi avvio con Marco e Andrea in quel di Lacchiarella.
Qualche titubanza, ormai sono un lontano ricordo le uscite infrasettimanali e il mio stato di forma e di recupero sono sempre più precari, ma oggi a quanto pare dice bene, il gruppo pare aver preso una bella andatura costante, quello che mi ci voleva.
Infatti me ne sto pedalando felice nel gruppo quando... Andrea mi raggiunge e mi avverte che Marco ha bucato... peccato, mi lascio sfilare per raggiungere i compagni fermi a bordo strada, certo un posto peggiore per bucare non c' era, proprio sulla statale dei Giovi.
Alla fine eccoci rimasti in tre, non ci resta che puntare direttamente a Bereguardo, Besate, Morimondo e Caselle sperando di intercettare di nuovo il gruppo, e in effetti vediamo qualcuno svoltare verso Gudo Visconti... saranno loro? Non saranno loro?
Dopo un acceso dibattito alla fine puntiamo verso casa, che comunque il nostro lavoretto l' abbiamo fatto, in attesa della prossima uscita e della prossima foratura... ormai tocca a me.
Cesco
Finalmente si vede un po' di sole, anche questo Sabato mi avvio con Marco e Andrea in quel di Lacchiarella.
Qualche titubanza, ormai sono un lontano ricordo le uscite infrasettimanali e il mio stato di forma e di recupero sono sempre più precari, ma oggi a quanto pare dice bene, il gruppo pare aver preso una bella andatura costante, quello che mi ci voleva.
Infatti me ne sto pedalando felice nel gruppo quando... Andrea mi raggiunge e mi avverte che Marco ha bucato... peccato, mi lascio sfilare per raggiungere i compagni fermi a bordo strada, certo un posto peggiore per bucare non c' era, proprio sulla statale dei Giovi.
Alla fine eccoci rimasti in tre, non ci resta che puntare direttamente a Bereguardo, Besate, Morimondo e Caselle sperando di intercettare di nuovo il gruppo, e in effetti vediamo qualcuno svoltare verso Gudo Visconti... saranno loro? Non saranno loro?
Dopo un acceso dibattito alla fine puntiamo verso casa, che comunque il nostro lavoretto l' abbiamo fatto, in attesa della prossima uscita e della prossima foratura... ormai tocca a me.
Cesco
martedì 3 dicembre 2013
Primo Dicembre
Mix micidiale in questa Domenica mattina, freddo pungente e nebbia, ma c'è da strappare un giretto anche a questo fine settimana.
Mi ritrovo con Andrea in mtb, meta il circuito di S.Sofia o poligono, difficile scaldarsi, mani costantemente gelate e non solo quelle mi tolgono piacere nel pedalare.
Per oggi va bene così domani si vedrà, intanto una bella doccia calda mi potrà consolare, ma anche oggi, dopo aver evitato il ghiaccio lungo il percorso non posso esimermi dallo scivolare uscendo dalla doccia eeeeeeeee voilà!
E mentre il mio scroto tocca il freddo pavimento... ma porca p........, mi paro Tony Manero nella febbre del Sabato sera, ma vaffa!
Cesco
Mi ritrovo con Andrea in mtb, meta il circuito di S.Sofia o poligono, difficile scaldarsi, mani costantemente gelate e non solo quelle mi tolgono piacere nel pedalare.
Per oggi va bene così domani si vedrà, intanto una bella doccia calda mi potrà consolare, ma anche oggi, dopo aver evitato il ghiaccio lungo il percorso non posso esimermi dallo scivolare uscendo dalla doccia eeeeeeeee voilà!
E mentre il mio scroto tocca il freddo pavimento... ma porca p........, mi paro Tony Manero nella febbre del Sabato sera, ma vaffa!
Cesco
martedì 26 novembre 2013
Domenica 24 Novembre
Minimo sindacale per questo fine settimana per buona parte piovoso, ma oggi pomeriggio il sole appare deciso sopra le nostre teste.
Appuntamento alle 13:45 alla solita rotonda con Marco e all' ultimo si unisce un inaspettato Picozz.
Giretto Pavia, Bereguardo, Motta battuto da un leggero venticello, ma oggi niente fretta, velocità costante e controllatata, cambi regolari e si rientra a casetta senza colpo ferire.
Cesco
Appuntamento alle 13:45 alla solita rotonda con Marco e all' ultimo si unisce un inaspettato Picozz.
Giretto Pavia, Bereguardo, Motta battuto da un leggero venticello, ma oggi niente fretta, velocità costante e controllatata, cambi regolari e si rientra a casetta senza colpo ferire.
Cesco
martedì 19 novembre 2013
16/17 Novembre
Sabato 16 Novembre
Al fine eccomi qua di nuovo in quel di Lacchiarella, vediamo quale piega prenderà oggi il giro, intanto gruppo veramente numeroso alla partenza, solo noi del Team siamo dieci.
Trasferimento sui Giovi tranquillo poi già segni di lotta e la compatezza del gruppo già in pericolo, in più oggi abbiamo vento malevolo a farci compagnia.
Al passaggio a Pavia i primi non guardano in faccia a niente, tantomeno al semaforo rosso della Minerva, io decido di fermarmi... e che cazzo... poi riesco a rientrare al ponte dell' Impero e svoltati sull' argine c'è già un grosso buco tra il gruppone, allungatissimo e il gruppo di testa.
Vento laterale, davanti c'è il ventaglio ma appena dietro parte una lunga ed inutile fila indiana che procede contromano... pessimo.
Resto nelle ultime posizione, ogni tanto qualcuno si stacca e nel tratto dissestato prima di Zerbolò vedo il gruppo di testa finalmente prendere il largo, sono quasi una decina ed è chiaro che terranno il loro vantaggio, con loro anche Paolo.
Al bivio di Bereguardo noi si resta una ventina e passato la breve asperità di S. Biagio ci si organizza.
Sempre con vento laterale cominciamo una doppia fila dove collaborano un po' tutti, poi circa a Vigevano molti cominciano ad accusare la stanchezza e la doppia si rompe.
Buona performance del ragazzo, credo dello Zibido, dalla Specialized nera, che si propone in qualche lunga tirata, intanto siamo sempre più in balia del vento, che da Ozzero si fa decisamente contrario, stare in testa è sempre più faticoso ma in vista di Noviglio io e Andrea siamo stabilmente in prima posizione, Andrea che mi lancia uno sguardo d' intesa... no... non in quel senso, è solo che vuol giocare alla volatina finale ma per me non c'è storia, faccio l' ultimo sforzo come battistrada e poi lascio che l' amico scatti, ma sarà beffato sul filo di lana...
Non mi resta che aspettare il resto della marmaglia, tra cui Stefano e Marco e puntare verso Lacchiarella, poi Siziano e tutto solo, in compagnia del vento rompicoglioni, recuperare casa.
Domenica 17 Novembre
Tutto come una settimana fa, eccomi con Andre in sella alle nostre mtb puntare verso i sentieri del Ticino, ci sorpassa un auto, dal finestrino Dedè ci urla che ci aspetterà al ponte coperto.
Ovvio che al nostro passaggio non c'era... dov'è? Sarà andato avanti? Telefoniamo e lo aspettiamo, intanto facciamo quattro chiacchiere con Picozz in transito sull' argine con la bdc.
Finalmente si procede, un paio di km e Dedè buca e intanto ecco all' orizzonte Ezio, Daniele, Angelo e stranamente staccato un insolito Gulmini che pare accusare il ritorno in sella alla mtb.
L' arrivo dei colleghi fa alzare la velocità così anche oggi si torna a forzare sui pedali.
Alla sosta merenda il Gulmi, vista la mattinata di difficoltà prende vantaggio andando avanti... piano e passato qualche minuto ricominciamo anche noi a pedalare.
Dedè decide di rallentare e ci saluta, a dire il vero è stato uno sbaglio lasciarlo solo, se avesse bucato una seconda volta sarebbe rimasto a piedi, non va bene, insisto con me stesso che bisogna ritornare in carreggiata, ma ormai sono qui a cercar di restare in gruppo, che ogni tanto mi da il tempo di rientrare.
Rieccoci in Vernavola, là in fondo si intravede il Gulmi, potremmo riprenderlo, ma un mio momento di difficoltà dovuta alla stanchezza, che ormai sta avendo il sopravvento, ci fa ritardare e così l' amico verrà ripreso appena prima del paesello.
Finisco questi due giorni accusando il colpo, i circa 180 km percorsi nel giro di 24 ore tra il vento di Sabato e la forzatura di Domenica mi ha lasciato il segno, e chi era con me se n'è accorto.
Cesco
Al fine eccomi qua di nuovo in quel di Lacchiarella, vediamo quale piega prenderà oggi il giro, intanto gruppo veramente numeroso alla partenza, solo noi del Team siamo dieci.
Trasferimento sui Giovi tranquillo poi già segni di lotta e la compatezza del gruppo già in pericolo, in più oggi abbiamo vento malevolo a farci compagnia.
Al passaggio a Pavia i primi non guardano in faccia a niente, tantomeno al semaforo rosso della Minerva, io decido di fermarmi... e che cazzo... poi riesco a rientrare al ponte dell' Impero e svoltati sull' argine c'è già un grosso buco tra il gruppone, allungatissimo e il gruppo di testa.
Vento laterale, davanti c'è il ventaglio ma appena dietro parte una lunga ed inutile fila indiana che procede contromano... pessimo.
Resto nelle ultime posizione, ogni tanto qualcuno si stacca e nel tratto dissestato prima di Zerbolò vedo il gruppo di testa finalmente prendere il largo, sono quasi una decina ed è chiaro che terranno il loro vantaggio, con loro anche Paolo.
Al bivio di Bereguardo noi si resta una ventina e passato la breve asperità di S. Biagio ci si organizza.
Sempre con vento laterale cominciamo una doppia fila dove collaborano un po' tutti, poi circa a Vigevano molti cominciano ad accusare la stanchezza e la doppia si rompe.
Buona performance del ragazzo, credo dello Zibido, dalla Specialized nera, che si propone in qualche lunga tirata, intanto siamo sempre più in balia del vento, che da Ozzero si fa decisamente contrario, stare in testa è sempre più faticoso ma in vista di Noviglio io e Andrea siamo stabilmente in prima posizione, Andrea che mi lancia uno sguardo d' intesa... no... non in quel senso, è solo che vuol giocare alla volatina finale ma per me non c'è storia, faccio l' ultimo sforzo come battistrada e poi lascio che l' amico scatti, ma sarà beffato sul filo di lana...
Non mi resta che aspettare il resto della marmaglia, tra cui Stefano e Marco e puntare verso Lacchiarella, poi Siziano e tutto solo, in compagnia del vento rompicoglioni, recuperare casa.
Domenica 17 Novembre
Tutto come una settimana fa, eccomi con Andre in sella alle nostre mtb puntare verso i sentieri del Ticino, ci sorpassa un auto, dal finestrino Dedè ci urla che ci aspetterà al ponte coperto.
Ovvio che al nostro passaggio non c'era... dov'è? Sarà andato avanti? Telefoniamo e lo aspettiamo, intanto facciamo quattro chiacchiere con Picozz in transito sull' argine con la bdc.
Finalmente si procede, un paio di km e Dedè buca e intanto ecco all' orizzonte Ezio, Daniele, Angelo e stranamente staccato un insolito Gulmini che pare accusare il ritorno in sella alla mtb.
L' arrivo dei colleghi fa alzare la velocità così anche oggi si torna a forzare sui pedali.
Alla sosta merenda il Gulmi, vista la mattinata di difficoltà prende vantaggio andando avanti... piano e passato qualche minuto ricominciamo anche noi a pedalare.
Dedè decide di rallentare e ci saluta, a dire il vero è stato uno sbaglio lasciarlo solo, se avesse bucato una seconda volta sarebbe rimasto a piedi, non va bene, insisto con me stesso che bisogna ritornare in carreggiata, ma ormai sono qui a cercar di restare in gruppo, che ogni tanto mi da il tempo di rientrare.
Rieccoci in Vernavola, là in fondo si intravede il Gulmi, potremmo riprenderlo, ma un mio momento di difficoltà dovuta alla stanchezza, che ormai sta avendo il sopravvento, ci fa ritardare e così l' amico verrà ripreso appena prima del paesello.
Finisco questi due giorni accusando il colpo, i circa 180 km percorsi nel giro di 24 ore tra il vento di Sabato e la forzatura di Domenica mi ha lasciato il segno, e chi era con me se n'è accorto.
Cesco
martedì 12 novembre 2013
Fine settimana anomalo.
E' da una settimana che me lo smanetto ben bene, dentro casa, fuori casa, davanti al mac, a spasso con il cane, insomma lo smanetto un po' dappertutto e finalmente è venuto il momento di smanettarmelo anche in bicicletta così...
Sabato 9 Novembre
Montato il nuovo gps sul mezzo vado a trovare il resto del Team per recarmi poi in quel di Lacchiarella per il solito giro, partenza nella norma quando poi ci s' infila sulla statale dei Giovi il gruppo prende subito velocità, un po' troppa, infatti sono un poco perplesso.
Passaggio a Pavia graziato dai semafori si svolta sull' argine, velocità sempre abbastanza sostenuta sembra innescarsi una doppia fila che però dura poco, c'è subito chi rilancia creando scompiglio, insomma la cosa prende una piega agonistica.
Non capisco una cosa, di tutti i gruppi, grupponi ecc. ecc. che mi è capitato di frequentare non ho mai capito perchè la velocità è direttamente proporzionale alla disconnessione del manto stradale, più la strada fa cacare... più si va forte.
Così, nel tratto prima di Zerbolò, pezzo di strada infame, penso odiato da molti, la velocità si alza ulteriormente, la cosa mi provoca un po' di rabbia ed è così, rabbioso e stranamente ingarellato che vedo Andrea fermo per una foratura, preso da vari sentimenti contrastanti tardo a fermarmi, cosa che non è da me, ed infatti ci pensa il destino a richiamarmi all' ordine... il mio nuovo gps, causa buca si stacca, rimbalza sull' asfalto picchia contro la ruota di chi mi segue e viene proiettato.
Scena finale: Andrea dietro a riparar la ruota con Marco, io cerco l'aggeggio calmato da Stefano e davanti Samuele con qualche ritardatario alle prese, pure lui, con una foratura.
Alla fine, ci troviamo in un gruppetto, c'è Paolo ad aspettarci al bivio con Bereguardo, Ezio e Daniele invece sono andati per la loro strada, visto che sono stati in gruppo fino a lì in mtb, oggi già un impresa.
Comunque noi si decide d' intercettare il gruppo al bivio con Caselle ma niente da fare, altra foratura, questa volta per Stefano a Motta V., basta! A questo punto rotta verso casa.
Sempre più difficile trovare l' equilibrio tra quello che può essere un momento di trance agonistica, che comunque è naturale che s' inneschi in certi contesti, con il fatto che resta pur sempre un giro in bicicletta tra ciclisti.
Forse è venuto il momento di sganciarsi da certe situazioni e ritrovare la mia vera dimensione di cazzaro delle due ruote in cui, dopo tutto, ci sto anche bene.
Domenica 10 Novembre
A proposito di cazzari... grande rimpatriata questa mattina, io e Andrea si va a battere i sentieri del Ticino con Barba, già ritrovato un paio di settimane fa, Picozz e Dedè.
Giretto tranquillo con qualche chiacchiera in una mattinata che riesce a regalarci anche un po' di sole, purtroppo con una nota dolente.
Al giro di boa del ponte di barche Dedè commette il grosso errore di passare con le ruote sopra le placche di ferro che fissano le tavole di legno, alle mie spalle l' orribile rumore dell' amico che rovina a terra.
Il ritorno verso Pavia ci vede con un Dedè sempre più dolorante, spero non ci siano lunghi strascichi e tutto si risolva alla svelta.
Salutati i due Operesi, che fortunatamente hanno il mezzo appena al di là della città ci accodiamo al resto del Team incrociato lungo il percorso... classica tiratona finale e anche oggi mi tocca vedere i 46 orari, ma in mtb non ci sto proprio dentro.
Cesco
Sabato 9 Novembre
Montato il nuovo gps sul mezzo vado a trovare il resto del Team per recarmi poi in quel di Lacchiarella per il solito giro, partenza nella norma quando poi ci s' infila sulla statale dei Giovi il gruppo prende subito velocità, un po' troppa, infatti sono un poco perplesso.
Passaggio a Pavia graziato dai semafori si svolta sull' argine, velocità sempre abbastanza sostenuta sembra innescarsi una doppia fila che però dura poco, c'è subito chi rilancia creando scompiglio, insomma la cosa prende una piega agonistica.
Non capisco una cosa, di tutti i gruppi, grupponi ecc. ecc. che mi è capitato di frequentare non ho mai capito perchè la velocità è direttamente proporzionale alla disconnessione del manto stradale, più la strada fa cacare... più si va forte.
Così, nel tratto prima di Zerbolò, pezzo di strada infame, penso odiato da molti, la velocità si alza ulteriormente, la cosa mi provoca un po' di rabbia ed è così, rabbioso e stranamente ingarellato che vedo Andrea fermo per una foratura, preso da vari sentimenti contrastanti tardo a fermarmi, cosa che non è da me, ed infatti ci pensa il destino a richiamarmi all' ordine... il mio nuovo gps, causa buca si stacca, rimbalza sull' asfalto picchia contro la ruota di chi mi segue e viene proiettato.
Scena finale: Andrea dietro a riparar la ruota con Marco, io cerco l'aggeggio calmato da Stefano e davanti Samuele con qualche ritardatario alle prese, pure lui, con una foratura.
Alla fine, ci troviamo in un gruppetto, c'è Paolo ad aspettarci al bivio con Bereguardo, Ezio e Daniele invece sono andati per la loro strada, visto che sono stati in gruppo fino a lì in mtb, oggi già un impresa.
Comunque noi si decide d' intercettare il gruppo al bivio con Caselle ma niente da fare, altra foratura, questa volta per Stefano a Motta V., basta! A questo punto rotta verso casa.
Sempre più difficile trovare l' equilibrio tra quello che può essere un momento di trance agonistica, che comunque è naturale che s' inneschi in certi contesti, con il fatto che resta pur sempre un giro in bicicletta tra ciclisti.
Forse è venuto il momento di sganciarsi da certe situazioni e ritrovare la mia vera dimensione di cazzaro delle due ruote in cui, dopo tutto, ci sto anche bene.
Domenica 10 Novembre
A proposito di cazzari... grande rimpatriata questa mattina, io e Andrea si va a battere i sentieri del Ticino con Barba, già ritrovato un paio di settimane fa, Picozz e Dedè.
Giretto tranquillo con qualche chiacchiera in una mattinata che riesce a regalarci anche un po' di sole, purtroppo con una nota dolente.
Al giro di boa del ponte di barche Dedè commette il grosso errore di passare con le ruote sopra le placche di ferro che fissano le tavole di legno, alle mie spalle l' orribile rumore dell' amico che rovina a terra.
Il ritorno verso Pavia ci vede con un Dedè sempre più dolorante, spero non ci siano lunghi strascichi e tutto si risolva alla svelta.
Salutati i due Operesi, che fortunatamente hanno il mezzo appena al di là della città ci accodiamo al resto del Team incrociato lungo il percorso... classica tiratona finale e anche oggi mi tocca vedere i 46 orari, ma in mtb non ci sto proprio dentro.
Cesco
martedì 5 novembre 2013
Inizio Novembre...
Primi tre giorni di Novembre tutti in bici, non se ne salta uno, anche se il cielo non è dei più invitanti, pare voglia essere fedele alla ricorrenza dei defunti.
Si scaldano i motori Venerdì, con Marco e Andrea sulla classica 60ina di km del circuito di Bereguardo, andatura di crociera e tante parole, e non solo ciclistiche.
Sabato ci si porta in quel di Lacchiarella, terzetto del giorno precedente con l' aggiunta di Stefano.
Gruppo numeroso anche oggi, manca giusto qualche testa di... serie, ma vedo già qualche brutto cliente che si aggiunge al gruppo.
Buona velocità fin da subito e ci si da da fare anche sull'argine e passato S. Biagio si innesca la classica doppia fino a che si stacca un fuggitivo... che voglia!
Il ragazzo, non c'è che dire tiene bene, se ne sta là davanti tutto solo, intanto dietro si decide per riprenderlo e sempre in doppia si alza un po' la velocità.
La pazienza non dev'essere nostra compagna, infatti dopo la Sforzesca... momento follia.
Sempre più forte, la doppia salta, ci si frantuma e poi mi accorgo che il resto del gruppo è staccato, un momento di distrazione e prendo qualche metro e decido di aspettarlo.
I giochi sono fatti, davanti c'è un sestetto di brutti clienti fuggitivi e collaborativi, dietro, nonostante si sia più numerosi si è in pochi a tirare, due o tre si spremono per benino, io faccio ciò che posso ma ormai la distanza è incolmabile e quindi... Bye! Bye!... Ci si vede al traguardo,ma non c'è che dire, come direbbe certa gente che conosco... "Abbiamo fatto un bel lavoretto!".
Domenica lasciamo l'asfalto, almeno io e Andrea, ci si va a sporcare un po' sui sentieri del Ticino, la stanchezza del giorno prima si fa sentire ma un buon giro bucolico e alla giusta andatura mi rimetterà in sesto, per lo meno questa era l' idea.
Via per i sentieri, si scavalca il cancello, buca con accqua, bosco, strada bianca e siamo pronti a saltare sull' altra sponda al ponte delle barche, tecnico, ponte in ferro, bosco e ponte in legno salita ed eccoli sbucare... tre bestie del Team, Paolo, Ezio e Daniele... eccoci... già in mtb non gli sto dietro in condizioni normali... figurati oggi.
Infatti passo il resto del giro all' inseguimento e ad una curva: "Vai col lissiooo".
Mi ritrovo sdraiato su un letto di foglie con successiva ricerca del cell. che mi si è sfilato di tasca.
Ultima tiratona da S.Genesio a casa e finisco queste tre giornate in linea con la ricorrenza... morto.
Si scaldano i motori Venerdì, con Marco e Andrea sulla classica 60ina di km del circuito di Bereguardo, andatura di crociera e tante parole, e non solo ciclistiche.
Sabato ci si porta in quel di Lacchiarella, terzetto del giorno precedente con l' aggiunta di Stefano.
Gruppo numeroso anche oggi, manca giusto qualche testa di... serie, ma vedo già qualche brutto cliente che si aggiunge al gruppo.
Buona velocità fin da subito e ci si da da fare anche sull'argine e passato S. Biagio si innesca la classica doppia fino a che si stacca un fuggitivo... che voglia!
Il ragazzo, non c'è che dire tiene bene, se ne sta là davanti tutto solo, intanto dietro si decide per riprenderlo e sempre in doppia si alza un po' la velocità.
La pazienza non dev'essere nostra compagna, infatti dopo la Sforzesca... momento follia.
Sempre più forte, la doppia salta, ci si frantuma e poi mi accorgo che il resto del gruppo è staccato, un momento di distrazione e prendo qualche metro e decido di aspettarlo.
I giochi sono fatti, davanti c'è un sestetto di brutti clienti fuggitivi e collaborativi, dietro, nonostante si sia più numerosi si è in pochi a tirare, due o tre si spremono per benino, io faccio ciò che posso ma ormai la distanza è incolmabile e quindi... Bye! Bye!... Ci si vede al traguardo,ma non c'è che dire, come direbbe certa gente che conosco... "Abbiamo fatto un bel lavoretto!".
Domenica lasciamo l'asfalto, almeno io e Andrea, ci si va a sporcare un po' sui sentieri del Ticino, la stanchezza del giorno prima si fa sentire ma un buon giro bucolico e alla giusta andatura mi rimetterà in sesto, per lo meno questa era l' idea.
Via per i sentieri, si scavalca il cancello, buca con accqua, bosco, strada bianca e siamo pronti a saltare sull' altra sponda al ponte delle barche, tecnico, ponte in ferro, bosco e ponte in legno salita ed eccoli sbucare... tre bestie del Team, Paolo, Ezio e Daniele... eccoci... già in mtb non gli sto dietro in condizioni normali... figurati oggi.
Infatti passo il resto del giro all' inseguimento e ad una curva: "Vai col lissiooo".
Mi ritrovo sdraiato su un letto di foglie con successiva ricerca del cell. che mi si è sfilato di tasca.
Ultima tiratona da S.Genesio a casa e finisco queste tre giornate in linea con la ricorrenza... morto.
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